Quando mi sono ammalata di anoressia, 30 anni fa, la mamma veniva additata come unica “colpevole” se la figlia si ammalava di un disturbo alimentare.
Negli anni le teorie sulle cause dei disturbi alimentari si sono susseguite e i “colpevoli” moltiplicati.
Ancora oggi, nel 2024, non è certo quali siano le cause che portano un ragazzo o una ragazza a sviluppare un dca ma è certo che non è un’unica causa ma un insieme di fattori concomitanti.
E’ anche certo che chi si ammala di queste malattie ha una predisposizione genetica e un temperamento particolarmente sensibile.
E’ sempre la solita storia no?
Non è ciò che ti accade nella vita ma come reagisci a ciò che ti accade e il modo che reagisci è strettamente legato alla tua sensibilità personale, oltre che al tuo vissuto.
Che responsabilità hanno quindi i genitori nei confronti dei figli quando si parla di dca?
La responsabilità è grande come del resto è grande quando si parla di educazione perchè i genitori sono negli anni dell’infanzia l’esempio e anche la principale fonte di apprendimento dei bambini.
Crescere in una famiglia grassofobica in cui si da troppa importanza all’aspetto fisico, avere una mamma o un papà perennemente a dieta o fissato con l’alimentazione sana, sentirsi giudicati in base al proprio peso … tutte queste cose possono davvero fare la differenza e creare terreno fertile per sviluppare un disturbo alimentare o comunque un rapporto poco sano con il proprio corpo e il cibo.
Quando si sceglie di essere genitori ci si assume una grande responsabilità e aiutare i propri figli a costruire un rapporto equilibrato con il cibo e il proprio aspetto corporeo fa parte di queste resposabilità.