A lungo ho creduto che non sarei mai davvero guarita dall’anoressia e che la guarigione volesse dire imparare a gestire i sintomi di un disturbo così radicato in me dopo tanti anni che facevo fatica a capire dove finisse il dca e dove iniziasse Barbara.
Incontrare persone che DAVVERO sono riuscite a guarire mi ha ridato la speranza, ho ricominciato a credere che forse un giorno avrai davvero potuto avere un rapporto normale con cibo / corpo e allenamento. Dirò di più in una società in cui è estrema l’attenzione per l’aspetto estetico ed essere a dieta viene considerato normale credo che chi riesce guarire davvero da un dca possa dire di avere un rapporto più sano con il cibo di tanti altri che non soffrono di dca (almeno non dichiaratamente).
Negli anni in cui mi sono occupata della vendita di alimenti dietetici mi sono resa conto di quante ragazze abbiano problemi con l’alimentazione senza riuscire ad ammetterlo e di quante persone si dicano guarite da un dca ma in realtà sono in quello stato di “quasi recovery” in cui sono stata anche io per anni.
Se in qualche modo controlli il tuo peso attraverso l’alimentazione e/o l’attività fisica non sei guarita.
Io mi raccontavo che in fondo la maggior parte delle donne è a dieta e che controllare l’alimentazione quindi non poteva essere un sintomo di dca.
Il punto è che per chi ha una predisposizione per i disturbi alimentari non può essere ammessa alcuna restrizione o compensazione o tentativo di controllo se si vuole davvero guarire.
In una società in cui stare a dieta per aderire ad un canone estetico di magrezza che erroneamente molti associano a salute è davvero facile sviluppare un dca e davvero complicato uscirne.