Come forse saprai se mi leggi da un po’ il mio percorso dio guarigione è iniziato leggendo i libri di Tabitha Farrar che mi ha seguito anche come coach all’inizio. Dopo aver letto il suo libro “Rehabilitate, Rewire, Recover!” che spiega passo passo come guarire dall’anoressia ho continuato a leggere altri libri in lingua inglese (credo che la letteratura sui dca in lingua inglese sia immensamente più valida e vasta) e ho capito che il metodo che spiega Tabitha viene definito “All In Recovery”.
Un metodo decisamente radicale per cui dal giorno 1 del percorso si decide di smettere qualsiasi comportamento dettato dall’anoressia quindi non restringere in alcun modo l’alimentazione rispondendo alla fame sia fisica che mentale e non compensando con nessun tipo di comportamento o attività fisica. E smettere di dare importanza al peso quindi smettere di pesarti.
So cosa stai pensando “Sì certo se fossi in grado di fare queste cose non sarei malata”.
L’ho pensato anche io ma la realtà è che se decidi di voler guarire e sei pronta a fare qualsiasi cosa sia necessaria a guarire, credimi, ti stupirai nel renderti conto che ce la puoi fare. All’inizio è difficilissimo perchè il il tuo dca urlerà e ti farà sentire malissimo ogni volta che mangi e ogni ora che passi sul divano a riposare ma giorno dopo giorno la voce dell’anoressia sarà sempre meno forte. Non devi mollare.
Ci sono tanti detrattori di questo metodo, soprattutto terapeuti e nutrizionisti. Quelli che hanno tutto da guadagnare se ti ci vogliono anni di incontri per superare un dca.
Ognuno di noi è diverso e anche ogni percorso di cura da un disturbo alimentare è diverso, io ti posso portare la mia esperienza (e quella di Tabitha e di tanti altri ovviamente).
Anni e anni di terapia, ricoveri e specialisti non mi hanno guarito dalla mia anoressia. Mi hanno sicuramente salvato la vita e permesso di sopravvivere mantenendo un peso accettabile ma, se conosci i dca lo sai, la malattia è nella mente e il peso non è certo un indicatore della qualità della vita. Se continui a contare le calorie, restringere l’alimentazione, essere ossessionata dal peso e/o dall’attività fisica. Non sei guarita.
Dalle prime pagine del libro di Tabitha ho capito che questa era la mia possibilità di guarire e sentire che lei (Tabitha) era certa che sarei riuscita a guarire completamente mi ha dato la spinta necessaria per affrontare l’ All In Recovery.
Ora, dopo pochi mesi, sono sicuramente in un posto più lontano dall’anoressia di quanto non sia mai stata in tutta la mia vita e non posso che continuare su questa strada. Tornare indietro non è un’opzione, rinunciare a vivere e accontentarmi di sopravvivere non è un’opzione.