Il controllo ha un ruolo centrale in questa malattia.
Il controllo del peso come rifugio quando ci rendiamo conto che il resto della nostra vita non è controllabile.
Le emozioni non si possono controllare, anche se da piccoli ci sentivamo dire cose del tipo “Non piangere è stupido” oppure “Non puoi aver davvero paura del buio”.
Le emozioni non si possono decidere, si possono solo accettare e, al limite, analizzarle per capire come mai le proviamo. Ma questo è un passo successivo.
Quando nella nostra infanzia ci sentivamo costantemente “sbagliati” perchè sentivamo cose che evidentemente sentivamo solo noi e che dai nostri cari venivano costantemente invalidate allora ecco che trovare qualcosa che potessimo controllare ci sembrava una buona soluzione.
Il cibo è così facile da controllare così come il peso. Questo potrebbe sembrare non corretto per la maggior parte della popolazione ma per chi soffre di anoressia è la cosa più facile del mondo.
Ciò che è davvero difficile, almeno per me, è lasciare andare il controllo. Accettare di non poter controllare le emozioni, accettarmi per come sono e allo stesso modo accettare il peso che il mio corpo deciderà di avere senza restrizioni ne compensazioni.
Lasciare andare il controllo è la cosa che più mi fa paura e proprio per questo ho capito che è l’unico modo per uscire davvero da questa maledetta malattia.
Se davvero vuoi guarire da questa malattia la chiave è capire cosa ti fa più paura e farlo. Non una volta ma ogni giorno, giorno dopo giorno. Finchè non ti farà più paura. Perchè le paure di una persona malata di anoressia sono tutte dettate dalla malattia e solo affrontandole tutte ce ne si può liberare.