Gli anni del liceo, il bullismo e la voglia di sparire

Il mio sogno sarebbe stato fare il liceo artistico, mio padre mi ha imposto il liceo classico.

La quarta ginnasio è stata terribile.

Non conoscevo nessuno e per la prima volta nella mia vita ho preso delle insufficienze, in greco e latino.

Ho iniziato a mangiare meno, a dimagrire. Più dimagrivo e più volevo dimagrire, pià dimagrivo e più mi sentivo forte.

Soprattutto più la malattia diventava forte e meno avvertivo la solitudine, il dolore, la delusione.

La scuola pubblica era troppo difficile, ero così debilitata da non riuscire a seguire le lezioni, studiare e fare i compiti. Per evitare che fossi bocciata i miei genitori mi hanno spostato in una scuola privata.

Sperando di fare cosa gradita sono stata inserita nella stessa classe di una mia cara amica delle scuole medie.

Ma a quel punto non c’era più nulla di me che ricordasse la Barbara delle scuole medie e il fatto che lei si fosse fatta altre amiche e non mi degnasse della minima attenzione, nemmeno per chiedermi come mi fossi ridotta in quello stato… credo mi abbia dato il colpo di grazia.

I professori della scuola privata erano gentili, comprensivi, accoglienti. I compagni decisamente no.

Ho odiato quella scuola privata, una delle più famose di Milano.

La cosa che ho amato delle scuole pubbliche era il fatto che nella stessa classe ci fossero persone provenienti dalle più diverse estrazioni sociali, non contava quanti soldi avessi.

Il passaggio alla scuola privata è stato come venir catapultati in un mondo completamente diverso in cui sicuramente contava molto di più l’apparenza che la sostanza. Tutto ciò che ho sempre odiato e forse uno dei motivi per cui stavo cercando di sparire.

Non solo nessuno, in 4 anni, ha mai provato a conoscermi ma ero spesso al centro di prese in giro. Era diventato così faticoso andare a scuola, in tutti i sensi, che NON andarci era diventato uno dei principali obbiettivi di quel periodo.

Un obbiettivo facile visto che stavo diventando trasparente, non riuscivo a studiare ne concentrarmi e a causa dei farmaci che mi erano stati prescritti dalla psichiatra in classe per lo più dormivo.

Ma non ho perso anni e sono uscita anche con un discreto voto alla maturità quindi con il senno di poi la scelta dei miei genitori si è rivelata corretta, in una scuola pubblica sarei stata boccciata e ribocciata.

Se hai dei figli il consiglio che posso darti è di non iscrivere mai tuo figlio o tua figlia ad una scuola privata, anche se ne hai le possibilità. A maggior ragione se ne hai le possibilità, la scuola pubblica potrebbe essere l’unica occasione che gli dai di frequentare persone di ogni tipo e di confrontarsi con realtà anche molto diverse dalla sua. Ricordati che la scuola non serve solo ad imparare nozioni, serve soprattutto a crescere.

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